Pubblicare un libro senza passare per un editore tradizionale richiede in Italia una serie di adempimenti tecnici e burocratici che spesso non vengono affrontati in modo sistematico. La crescita delle piattaforme di self-publishing ha reso più accessibile il processo, ma non ha eliminato la necessità di comprendere i meccanismi sottostanti.
Il codice ISBN
L'International Standard Book Number è un identificatore univoco del libro a livello internazionale. In Italia, il prefisso ISBN è assegnato dall'Associazione Italiana Editori (AIE). L'assegnazione avviene tramite iscrizione al registro dei prefissi editoriali, con una tariffa che varia in base al numero di ISBN richiesti.
Chi pubblica autonomamente può richiedere un proprio prefisso oppure utilizzare quello messo a disposizione dalla piattaforma di distribuzione. Nel secondo caso, tuttavia, l'editore risultante nei cataloghi sarà la piattaforma e non l'autore. Per chi intende costruire un catalogo editoriale riconoscibile, ottenere un prefisso proprio è preferibile fin dall'inizio.
Il codice ISBN è obbligatorio per la vendita in libreria e per l'inclusione nei cataloghi dei distributori. Non è richiesto per la vendita diretta attraverso canali propri, ma la sua assenza limita considerevolmente la visibilità commerciale del titolo.
Deposito legale
La legge italiana (D.P.R. 252/2006) impone il deposito di due copie di ogni pubblicazione alla Biblioteca Nazionale Centrale di competenza per residenza dell'editore (Roma o Firenze) e una copia alla biblioteca regionale. L'obbligo si estende anche alle pubblicazioni digitali, sebbene le modalità di deposito degli ebook siano ancora in fase di consolidamento a livello normativo.
Il mancato deposito è passibile di sanzione amministrativa. La procedura è gratuita e può essere completata per posta o, in alcuni casi, tramite procedura online.
Scelta della piattaforma di distribuzione
Le principali piattaforme attive per il mercato italiano sono Amazon KDP, StreetLib, Narcissus e Lulu. Ognuna presenta caratteristiche differenti in termini di royalties, canali di distribuzione raggiunti, formati supportati e requisiti di formattazione.
Amazon KDP garantisce la massima visibilità sul marketplace più diffuso in Italia, con royalties fino al 70% sul prezzo di vendita per gli ebook entro una determinata fascia di prezzo. La distribuzione cartacea tramite KDP Print raggiunge Amazon.it con tempi rapidi, ma non garantisce la presenza in libreria.
StreetLib è una piattaforma italiana che distribuisce verso oltre 400 rivenditori digitali inclusi Apple Books, Google Play Books, Kobo e Feltrinelli. Offre anche distribuzione del cartaceo tramite accordi con tipografie on demand. La struttura delle commissioni è percentuale sul ricavo netto.
Narcissus, sviluppato da Quintadicopertina, è orientato specificamente al mercato italiano e include strumenti di formattazione integrati. Distribuisce verso i principali store italiani e internazionali.
Formattazione del manoscritto
Ogni piattaforma accetta specifici formati di file. Per gli ebook, l'EPUB è lo standard universale; Amazon accetta anche il formato MOBI/AZW3, sebbene stia progressivamente abbandonando MOBI in favore del formato KFX. Per il cartaceo on demand, il PDF è il formato richiesto, con specifiche precise su margini, profilo colore (CMYK o Grayscale a seconda del tipo di stampa) e dimensioni della pagina.
Strumenti gratuiti come Calibre consentono la conversione tra formati. Per layout più articolati, Affinity Publisher o Adobe InDesign permettono un controllo tipografico completo. Alcuni autori utilizzano Google Docs o LibreOffice Writer con plugin specifici, sebbene i risultati siano meno prevedibili per libri con strutture complesse.
Diritti d'autore e contratti
L'autopubblicazione non trasferisce i diritti a nessuna piattaforma: l'autore mantiene la titolarità completa dell'opera. I contratti con le piattaforme di distribuzione sono contratti di distribuzione non esclusiva, salvo specifici programmi come Kindle Unlimited che richiedono esclusiva digitale su Amazon per il periodo di iscrizione.
È consigliabile registrare il titolo presso la SIAE per la tutela dei diritti connessi, sebbene tale registrazione non sia obbligatoria per la protezione legale dell'opera, che sorge automaticamente con la creazione.
Distribuzione in libreria fisica
La presenza in libreria richiede un accordo con un distributore fisico, separato dalle piattaforme digitali. In Italia, i principali distributori indipendenti includono Messaggerie Libri, PDE, Fastbook e Libro.co.italia. L'accesso a questi canali è generalmente condizionato alla presenza di un catalogo con un certo numero di titoli e a condizioni economiche che prevedono rese, sconti per il rivenditore (tipicamente 30–40%) e commissioni al distributore.
Alcune librerie indipendenti, specialmente quelle attive nelle fiere del libro autoprodotto, accettano consignment di titoli autopubblicati direttamente dagli autori, senza passare per distributori.
Riferimenti normativi
D.P.R. 252/2006 sul deposito legale. Legge 633/1941 sul diritto d'autore e successive modifiche. Reg. UE 2016/679 per il trattamento dei dati negli store online.